Aspettando… RiStory Festival 2025


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Programma

La capacità di creare un protagonista diverso da tutti, dolente, intelligente, maldestro e scombinato. Un’atmosfera che ricorda le paludi terrificanti di Joe Lansdale, e la sua trascinante comicità. Il ritratto di un mondo dove nessuno può dirsi davvero onesto.

Per oltre dieci anni Claudia de Lillo ha firmato col nome di Elasti una rubrica settimanale che ha conquistato un pubblico sempre più vasto. Ha scritto un po’ di tutto, soprattutto di sé e della sua famiglia, ma attraverso di sé ha parlato di tutto ciò che ci rende uguali e diversi.
Ha dialogato con le sue lettrici e i suoi lettori. Sempre con umorismo, senso di partecipazione e inimitabile leggerezza.
Qui ha raccolto il meglio di un’esperienza di condivisione non comune.

Luca Mercalli ha scritto un libro che in Italia ancora mancava e di cui si sente l’urgenza: una storia del clima del Belpaese. Lo ha composto con la passione del divulgatore e la competenza del climatologo, servendosi dell’immenso patrimonio di informazioni sul clima del passato che l’Italia conserva, in gran parte ancora da esplorare.

In un freddo gennaio del 2005, un diciottenne del Sud Italia attraversa i cancelli di Auschwitz per la prima volta, ignaro che quel momento segnerà la sua vita per sempre.
Nei vent’anni successivi, grazie ai treni della memoria, Paolo si troverà a guidare tanti gruppi di giovani attraverso le ferite del Novecento e i luoghi simbolo dell’orrore nazista, in un percorso che si snoda tra Berlino, Cracovia e il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
Ma questo viaggio non è soltanto un ritorno al passato: è un’avventura unica che porta i ragazzi e le ragazze a confrontarsi con il presente, con il silenzio, con la Memoria e le ombre di chi non è più tornato. Tra emozioni e momenti di condivisione, Paolo osserva le loro reazioni: c’è Nicola, sempre nascosto sotto al suo cappuccio nero; c’è Matilde, piena di curiosità e spirito critico e c’è Halima, che accanto ai disegni dei bambini di Terezín appende quello di una mamma e di un figlio migranti, sospesi su una barca in mezzo al mare.
Tra lacrime e interrogativi, nuove amicizie e abbracci scambiati davanti ai blocchi di cemento di un memoriale o fuori da una famosa fabbrica, ognuno di loro tornerà a casa cambiato.
Questo libro nasce dai tanti viaggi della memoria che hanno attraversato l’Europa sino a oggi e vuole essere una chiamata a non dimenticare, ma anzi a vigilare, da “testimoni dei testimoni”, sull’eredità di ciò che è stato e tramandarla.